La scuola

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LA STORIA
La famiglia religiosa delle Maestre Pie dell'Addolarata nel 1886 avvia a Cento la scuola dell'Infanzia dedicata a "Santa Teresa del Bambin Gesù", presso l'Orfanotrofio Conservatorio Berti, su invito dell'allora Vescovo di Bologna Mons. Francesco Battaglini. Per oltre un secolo intere generazioni di Centesi hanno frequentato l'asilo delle "Suorine" di via Gennari.

Nel 2008, grazie al desiderio di dare continuità alla scuola dell'infanzia, viene inaugurata la scuola primaria, dedicata alla Beata Elisabetta Renzi, madre fondatrice dell'Ordine.

E' un progetto importante e nuovo per Cento: la prima scuola primaria privata di ispirazione cattolica. Per riuscire nell'impresa, oltre alle Maestre Pie, collaborano la Fondazione Collegio Berti, la Parrocchia di San Biagio ed un gruppo di genitori fortemente motivati che fondano l'Associazione degli amici della Scuola Elisabetta Renzi.

Nel primo anno vi è solo una classe prima composta da otto alunni; l'anno successivo sono 48 gli alunni suddivisi in 4 classi, e negli anni a seguire il numero cresce costantemente, tanto che, nel settembre 2013, gli iscritti alla Scuola primaria  sono 170.

Nel settembre del 2012 la primaria ottiene la parità dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca.

Nel 2011, visto l'entusiasmo ed il successo della scuola primaria e le numerose richieste dei genitori, le Suore Maestre Pie decidono di completare il primo ciclo della scuola inferiore dell'obbligo. Grazie alla generosità del Parroco che mette a disposizione gli spazi dell'Oratorio della Parrocchia di San Biagio, parte anche la prima classe della scuola secondaria di primo grado, riconosciuta paritaria già all'avvio.

Nel mese di luglio 2016 la Fondazione diocesana Ritiro San Pellegrino, ente gestore dei Licei Malpighi di Bologna, ha rilevato la direzione delle scuole, che hanno assunto il nome di Malpighi Renzi. Tale cambiamento è avvenuto per iniziativa di S.E. Mons. Zuppi che ha proposto a Don Gabriele Porcarelli, presidente della Fondazione Ritiro San Pellegrino, di prendere la guida delle Scuole di Cento, poiché le Maestre Pie dell’Addolorata non erano più in grado di garantirne la conduzione, nonostante i buoni frutti (nel corso di appena 8 anni le Scuole Renzi sono consistentemente cresciute diventando un polo didattico con circa 300 alunni, suddivisi nei tre ordini di scuola). Ne è diventata Preside la dott.ssa Elena Ugolini, che svolge lo stesso incarico presso il Liceo Malpighi ed è anche Consigliere del Ministro dell’Istruzione.

 

I PRINCIPI ISPIRATORI
L'obiettivo più alto e onnicomprensivo della scuola "Elisabetta Renzi" è contenuto nello slogan "Dare radici e ali". Esso riassume metaforicamente uno stile educativo che, partendo da principi cristiani, è caratterizzato dalla condivisione dei valori dell'esistenza con gli allievi e le famiglie e sottolinea l'importanza dell'impegno personale e dell'agire consapevole e responsabile per la costruzione di un domani migliore.

Questa finalità chiama tutti gli operatori scolastici a consegnare ai bambini, secondo le modalità proprie del comprendere, un pensiero positivo, una speranza gioiosa; a ricercare, con loro e per loro, il senso, il pensare, l'agire, l'esistere in relazione positiva con se stesso e con gli altri.

L'obiettivo esprime, quindi, il desiderio/proposito di accompagnare il bambino nella scoperta e, nello stesso tempo, nella costruzione della sua preziosa identità, potenziata dalla dinamica e accogliente relazione con l'altro. L'attività laboratoriale è scelta dalla scuola "Elisabetta Renzi" come metodologia di lavoro accattivante ed efficacie: alla gioia del cercare e del trovare a tavolino segue un fare attivo e significativo che chiama in causa tutta la persona dell'allievo.

La proposta educativa si articola in tre gradi di scuola, tutti paritari: la Scuola dell'Infanzia, la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di I grado.

La normativa vigente (legge 7 agosto 2012, n. 135) stabilisce che "A decorrere dall'anno scolastico 2012-2013, le iscrizioni alle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado per gli anni scolastici successivi avvengono esclusivamente in modalità online".

E' una disposizione che tiene conto più delle ragioni amministrative che educative e che viene impartita alle scuole statali, lasciando alle scuole paritarie la libertà di organizzarsi diversamente.

Nella tradizione della scuola cattolica l'atto dell'iscrizione di un alunno non è semplicemente un atto formale, giuridico; è l'incontro della famiglia e della scuola; quindi un momento di conoscenza reciproca da cui lasciar scaturire un reciproco impegno educativo.

All'atto dell'iscrizione tra la scuola e la famiglia si sancisce un patto di collaborazione e di corresponsabilità. Il processo educativo non può che essere il risultato di questo incontro fattivo tra famiglia e scuola. La convergenza delle finalità, l'appropriatezza dei metodi deve essere un'operazione congiunta e condivisa dalla famiglia e dalla scuola se si vuole ottenere i risultati auspicati.

La scuola, infatti, non è semplicemente una "istituzione" che eroga servizi, è anche una "comunità" di soggetti che si incontrano, si conoscono, dialogano, progettano, lavorano e verificano insieme. L'iscrizione in presenza è l'incipit di questa comunità.